domenica 19 febbraio 2017

Mi ero ripromessa di aggiornare presto, non l'ho fatto. A causa degli esami non ne ho avuto il tempo, e poi, a dirla tutta, scrivere di cose non relative all'anno all'estero o alla Cina mi sembra inutile.

Sto provando a richiedere una borsa di studio per fare un altro exchange in Cina, ma le borse sono poche e non sono sicura di riuscirla ad ottenere. In questo momento mi sembra di dover rifare le selezioni: al posto dei Paesi devo scegliere le università; se parto avrò diversi problemi al ritorno, tra cui probabilmente laurearmi in ritardo perché non posso frequentare corsi simili; le probabilità di vincere la borsa di studio non sono alte e senza non posso partire.
A questo, si aggiunge la paura. Non è paura di non farcela, ma paura di ciò che accadrà quando tornerò in Cina. Perché è vero che c'è la mia famiglia cinese ad aspettarmi, ma sarà tutto come prima? In questi due anni sono cambiata e sicuramente anche loro, spero solo che ciò che abbiamo costruito in dieci mesi non lo sia. E poi c'è la Cina, quel Paese di cui mi sono innamorata, che è diventato la mia seconda casa e che ogni giorno mi manca sempre più. Dopo tutto questo tempo però, non faccio più caso e non ricordo nemmeno tutti i lati negativi, a tutte le difficoltà che vivere in Cina comporta, e sono sicura anche questa volta troverei numerosi ostacoli. Alla fine, anche quando ero in Cina l'Italia mi sembrava il Paese perfetto, eppure è basta una settimana per ricordarmi perché volevo così tanto partire.

Tornare però è ciò che ha dato pieno significato alla mia esperienza; è stato tornando che ho compreso appieno le differenze tra questi due Paesi e mi sono accorta di quanto mi fossi abituata allo stile di vita cinese, di quanto avessi legato con la mia famiglia ospitante, di come avessi cambiato il mio modo di pensare.

Adesso sono di nuovo in attesa di sapere quale sarà il mio destino, se avrò ancora una volta la possibilità di realizzare il mio sogno e tornare nella mia seconda casa.

“不过我的离开是一件好事因为从我身上要让你们知道 人一定要努力向前,不要在一个地方让自己前进的心停止“

venerdì 4 novembre 2016

Aggiornamento veloce

Dovevo aggiornare tanto tempo fa, ma non sono riuscita a trovare il tempo. Alla fine sono riuscita a passare per Lingue, Mercati e Culture dell'Asia a Bologna, ma non avrei mai immaginato che trovare una stanza sarebbe stato così difficile. Ma fino alla fine ce l'ho fatta e la settimana prossima finalmente mi trasferisco! 
La settimana prossima avrò anche il mio primo esame, il parziale di economia politica, quindi pregate per me...
L'università mi piace, ma sto già cercando di tornare in Cina e infatti a dicembre farò l'HSKK, ovvero lo speaking di cinese, così potrò richiedere una borsa di studio per tornare in Cina l'anno prossimo! Spero davvero di riuscirci, perché la Cina mi manca troppo, per non parlare della mia famiglia ospitante. Le lezioni di cinese sono un po' noiose e ho ancora dei dubbi sulla lingua europea, però per il resto va tutto bene.
Sto continuando ad essere una volontaria di intercultura anche a Bologna e lunedì ci sarà il primo incontro con i ragazzi ospitati. Non vedo l'oraaaa!
Per ora è tutto, non ho molte novità e non ho nemmeno molto tempo per aggiornare, perché se non sono in uni, sono a casa a studiare. Spero di trovare presto il tempo di raccontare di come le cose cambino "un anno dopo", ma fino ad allora 拜拜 :)

lunedì 4 luglio 2016

高考完了!

Gli esami sono finiti, la scuola è finita e finalmente può iniziare anche per me l'estate!
Ancora non mi sembra vero che non tornerò mai più in quella scuola, in quella classe, tra quei banchi. Ormai questo capitolo è finito e un po' mi dispiacerà lasciare quella classe che in cinque anni ho detestato con tutto il mio essere. Ancora non mi sembra vero che a settembre non tornerò a scuola e in quei pochi momenti in cui ne prendo coscienza, un senso di ansia mi assale. Insomma, è arrivato il momento di decidere realmente per la mia vita e nonostante mi sia sentita dire in continuazione "l'università è molto peggio, rimpiangerai la scuola e le vacanze estive", beh io non vedo l'ora. Odio profondamente quando la gente deve scaricare sugli altri tutta la loro frustrazione e insoddisfazione. Piuttosto che augurare un futuro migliore, preferiscono evidenziare solo gli aspetti negativi, dimenticandosi che la vita che vivono non dipende solo dalla società, ma anche da loro stessi e dalle loro scelte. E comunque dubito fortemente che la scuola mi mancherà, perché l'anno più bello di questi tredici anni passati fra i banchi è stato quello che ho passato in Cina.
Quindi, neo diplomati, non facciamoci abbattere da ciò che dice la gente, la nostra vita sta appena iniziando! 

E per quanto riguarda la mia, non ho ancora deciso bene cosa fare. Sono stata presa nelle università inglese in cui volevo iscrivermi, ma alla fine per vari motivi ho deciso di rinunciare. Proverò a fare i test per Bologna, ma se non dovessi passare, non so proprio cosa farò l'anno prossimo. Forse mi prenderò davvero un anno, vedremo. Per ora, però, voglio godermi anche io l'estate e a settembre si pensa. Tra pochi giorni andrà via anche Amra ed è davvero strano.
Non abbiamo mai legato molto, anzi diciamo pure per niente, eppure l'ho sempre considerata parte della mia famiglia e mi dispiace vederla così triste. Tornare fa parte dell'anno all'estero e, secondo me, è proprio la parte più difficile; ma è proprio tornando che possiamo renderci conto di quanto siamo cambiati e di quanto siamo cresciuti, è tornando che possiamo valorizzare la nostra esperienza e capirla fino in fondo. Tornare fa paura, è vero, ma è  parte della vita di un exchange student. L'importante è ricordarsi che la nostra esperienza non avrà mai realmente fine e che tutto ciò che abbiamo vissuto non verrà mai dimenticato e sarà sempre parte di noi.
Sono passati quasi due anni dalla mia partenza, eppure ripenso al mio anno in Cina ogni singolo giorno. Sono sicura che lo stesso capiterà a lei e sono certa che tornerà qui, dove noi e tutti i suoi amici la aspetteremo.

不管什么时候会回来,中国永远是我的家。

Spero di poter darvi presto qualche notizia positiva, per ora l'unica cosa che ho è la speranza di poter vivere ancora una volta i miei sogni. Proprio come allora, mi ritrovo a combattere per realizzarli e ancora una volta darò il massimo e farò di tutto affinché accada. Mi sembra davvero di essere tornata al periodo delle selezioni, in cui nessuno credeva in me e tutto sembrava solo uno spreco di soldi. Alla fine, però, chi ha avuto ragione?



giovedì 12 maggio 2016

"Chiudevo gli occhi e col pensiero volavo a quelle città che avevo già visitate; dall'una all'altra, indugiandomi in ciascuna fino a rivedere con precisione quella tal via, quella tal piazza, quel tal luogo, insomma, di cui serbavo più viva memoria; e dicevo: - Ecco, io vi sono stato!
Ora, quanta vita mi sfugge, che seguita ad agitarsi qua e là variamente. Eppure, in quanti luoghi ho detto: - Qua vorrei avere casa! Come ci vivrei volentieri! -.
E ho invidiato gli abitanti che, quietamente, con le loro abitudini e le loro consuete occupazioni, potevano dimorarvi, senza conoscere quel senso penoso di precarietà che tien sospeso l'animo di chi viaggia. "

Il Fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello


lunedì 11 aprile 2016

Fernweh

I miss my time in China. I had left my home to seek the uncertainty, to live in a country I knew nothing about, with people I didn’t know and who spoke a language so different from mine, and that’s probably what made the difference in the end. I had to adjust to a different culture, to different people, learning to understand not the words, that even several months later still sounded incomprehensible , but the true meaning of a simple gesture, like a smile.

I would lie if I said that it was easy and that I never thought of coming back, but there was a feeling that was stronger than homesickness and sadness. It was that certainty that I could do whatever I wanted, that I could make all my dreams come true, that I was in control of my life and no one could stop me. I just needed to stay strong and be patient, and everything in the end would’ve been fine. It was the feeling of finally being who I always wanted to be.

Now it’s almost ten months since I’m back home, the same amount of time I’ve spent in China, and most of the time it feels like my year abroad was just a dream. That feeling that used to be so strong is gone, or at least is buried under a heap of stress and worries for the future. I knew that coming back was hard, but I didn’t know it was this hard. Like the song says: “nobody said it was easy, nobody said it would be this hard”. Here I have family, friends and even a boyfriend that I love so much, but it doesn’t seem to be enough. I want to be with them, but at the same time I want to travel, I want to discover new places, new cultures, new languages, new people.

I need to get back on the road, to light again that fire that’s slowly extinguishing, to do what I really want to do and not just what I have to do. I’m sick of spending most of my day studying at home, when there is an entire world outside.


I want to go, and I hope to do it as soon as possible.

lunedì 4 aprile 2016

Waiting

Chiedo perdono per il ritardo, ma questa scuola mi distrugge. Non vedo l'ora che questi benedetti esami passino! Ma poi, quando mai ho aggiornato in tempo? Quindi eccovi un aggiornamento veloce.

L'ultima volta mi sono scordata di dirvi che sono diventata volontaria di Intercultura! È davvero stupendo poter ancora far parte di questo mondo, anche se sapere che c'è una ragazza del mio stesso centro locale che andrà in Cina mi fa venire tanta nostalgia. A me non sembra vero di essere partita, di aver davvero vissuto a Deyang, da un'altra parte del mondo, con un'altra famiglia, andando in un'altra scuola. Eppure parlo ancora, o almeno ci provo, con alcuni dei miei compagni di classe e con la mia famiglia ospitante, specialmente con il mio dolce 爸爸. Mi sembra davvero strano parlare con lui, perché mentre ero lì non abbiamo mai parlato molto a causa della lingua, ma è davvero bello sapere che il legame che si è creato va al di là della lingua e della distanza. E questo mi rende sempre più felice del tatuaggio che mi sono fatta la settimana prima di partire.


Nello scorso post, comunque, avevo parlato della gita a Vienna: è stata bella quanto stancante. Purtroppo il volo non era diretto e all'andata siamo atterrati a Budapest e poi siamo arrivati a Vienna in pullman, mentre al ritorno siamo andati in pullman a Praga e poi abbiamo preso l'aereo per Bari. Siamo stati in giro quasi tutti i giorni, l'abbiamo visitata in lungo e largo e io me ne sono innamorata. Forse sarebbe stato più divertente se ci fossi andata con altre persone, o meglio in una situazione diversa, con più libertà, ma come dico sempre, non si può avere tutto dalla vita. La cosa più importante è che sono riuscita a incontrare Jessi, anche se poche settimane dopo è venuta a trovarci in Italia per qualche giorno. Ho rivisto anche Adriana e ho conosciuto la mamma di Jessi! Le visite guidate sono state interessanti, almeno penso visto che quando parlava la guida non lo capiva nessuno; siamo andati all'Albertina, alla Galleria, al castello di Schönbrunn e allo zoo, alla sede dell'ONU e una sera persino a teatro e poi in una birreria. Abbiamo avuto una guida decisamente strana. Più che strana, un po' esaltata. Continuava a parlarci in inglese nonostante le continue esortazioni della professoressa di parlarci in tedesco. Che poi nemmeno il suo inglese era tanto comprensibile ahah. Abbiamo girato davvero tanti posti e ci sarebbe davvero tanto da dire, ma purtroppo il tempo a disposizione non è molto. Quindi eccovi alcune foto!











Per quanto riguarda il prossimo anno, avevo detto che mi sarei presa un anno. E ovviamente ora ho cambiato idea ahah. Mi sono decisa un po' tardi, perché la deadline era il 15 gennaio per la Gran Bretagna, ma tentar non nuoce. Ho inviato l'application anche a due università danesi, anche se non ne sono molto sicura. Ma ho ancora tempo e nel peggior dei casi, gap year is the way!
Non so ancora cosa farò in futuro, ma spero con tutto il cuore di tornare in Cina al più presto, perché questo Paese mi manca ogni giorno di più.

Spero di aggiornare prima la prossima volta, fino ad allora 再见!

martedì 9 febbraio 2016

A new beginning?

Ho pensato spesso di chiudere questo blog, in fondo lo scopo per cui l'ho creato era di parlare del mio anno all'estero e ormai sono tornata da quasi sette mesi. È ancora strano pensare che ho davvero passato un anno in Cina, perché, come avevano detto, appena sono atterrata in Italia la mia vita cinese mi è sembrata solo un sogno. Come stavo dicendo, ho pensato spesso di chiudere questo blog, ma non ci sono mai riuscita. Mi ha accompagnato fin dall’inizio, da quando diventare un’exchange student sembrava una cosa irrealizzabile, e chiuderlo significherebbe mettere un punto, una fine a quello che per anni è stato il mio sogno. Ma questa esperienza farà sempre parte di me e per questo ho deciso di tenerlo per raccontarvi dei miei futuri viaggi e di quella che è diventata la mia vita una volta tornata.

A fine agosto ho dovuto sostenere gli esami di reinserimento per la scuola. I miei professori sono stati, scusate il termine, dei bastardi. Mi hanno detto di recuperare solo le materie che non ho studiato all’estero e che questi esami sarebbero stati solo una chiacchierata. Poi mi hanno abbassato la media e dato un credito in meno perché non sono stati veri e propri esami. Durante l’anno non si sono mai interessati alla mia esperienza, né a quella di Monica (lei ha passato un anno in Repubblica Dominicana). Nessuno ha mai pensato che forse, non avendomi fatto recuperare quasi niente, partissi svantaggiata rispetto agli altri e che magari avessi bisogno di maggiori spiegazioni. Nonostante questo, sta andando abbastanza bene, ma non vedo l’ora che finisca.

Il che ci porta all’università. Mentre ero in Cina l’unica cosa che sapevo era che volevo viaggiare, tornando sono riuscita a fare chiarezza e ho preso due decisioni. La prima è che mi prenderò un anno. I motivi sono due: voglio prepararmi bene per lo IELTS test e adesso non ho né voglia né tempo. Poi voglio viaggiare e una volta iniziata l’università non potrò più farlo così liberamente. Quindi voglio approfittare di quest’anno per viaggiare, lavorare e, se riesco, per tornare in Cina. La seconda decisione riguarda la facoltà che voglio fare, ovvero Scienze Politiche e Internazionali. Di sicuro non la farò in Italia e per ora sto pensando a paesi come Danimarca e UK. Ho pensato anche di tornare in Cina, ma per diversi motivi, in primis la lingua, è abbastanza impossibile.


Un’altra cosa che non ho mai detto è che sto ospitando di nuovo, questa volta per un anno. A settembre è arrivata Amra, una ragazza bosniaca. Il nostro rapporto è molto strano, perlopiù a causa mia. È arrivata in uno dei momenti peggiori in cui piangevo di nascosto quasi ogni sera per la mancanza della Cina e questo ha influito molto. In più siamo caratterialmente completamente diverse e io sono la classica host sister gelosa. Gelosa perché lei sta vivendo il suo anno e il mio è già finito e questo è un pensiero egoista, lo so.



Quest’estate, invece, è tornata Jessica con una sua amica per tre settimane. Abbiamo legato molto più ora rispetto a quando venne per il suo exchange. Forse perché ora sono un po’ più grande, non so. Mia mamma dice che la copio in tutto, perché, oltre ad essere andata in Cina, voglio prendermi un anno proprio come lei. Infatti l’anno scorso è andata in Cile per qualche mese e ora sta studiando all’università di Vienna. Sono felicissima che torni dopodomani, anche se solo per qualche giorno. È strano però rivedersi dopo così poco. Infatti circa due settimane fa sono andata a Vienna con la scuola per una settimana, di cui penso parlerò in un altro post. Siamo riuscite ad incontrarci, nonostante non avessi tanto tempo libero, e ho rivisto Adriana e conosciuto sua mamma. È stato davvero strano vedersi in Austria, ma bellissimo!



Per quanto riguarda il viaggio della maturità, vorrei fare Interrail con i miei amici ed il mio ragazzo (strano da dire, ma al mio ritorno non solo ho ritrovato degli amici, ma ho trovato anche un ragazzo, incredibile! Ahah). Non sappiamo ancora dove andare, ma questo è un altro sogno che voglio realizzare.

Con la mia famiglia cinese mi sento ancora, anche se non molto spesso. Credo che il legame che si è creato fra noi sia più forte di quanto pensassi. Mi mancano davvero tanto e spero di poterli rivedere presto! In più, a sorpresa, a volte sento ancora alcuni dei miei compagni cinesi. Questo non me lo sarei mai aspettata! Forse è vero che le persone tengono a te più di quanto dicano o, spesso, ti dimostrino.


Penso di aver riassunto in breve gli eventi principali di questi mesi, tranne il fatto che ho perso ripetutamente tutte le foto fatte in Cina e che quindi non ne ho quasi più, ma dettagli.
La Cina mi manca ogni giorno, ma ora devo concentrarmi sulla maturità che si avvicina sempre più e porta tanta, troppa ansia e stress. Spero di potervi aggiornare presto, ma fino ad allora buon anno della scimmia a tutti, 祝大家春节快乐,心想事成!